Busta Arancione = Poca Pensione!


Tra pochi giorni arriverà a casa di circa 7 milioni di italiani per il momento dipendenti, una busta dall’ Inps.

Di cosa si tratta?

La busta arancione contiene le seguenti informazioni:

  • Data di ricevimento della pensione

  • Importo stimato della pensione

  • Il tasso di sostituzione che rappresenta un indice rappresentativo della percentuale che riceveremo di pensione rispetto all’ultima retribuzione/reddito percepita.

Ora quello che ci stanno dicendo è che se il tasso di sostituzione è inferiore al 50%, il futuro dei giovani lavoratori sarà Nero!

Purtroppo la maggior parte dei tassi di sostituzione dei lavoratori dipendenti e autonomi sarà sotto il 50%.

C’è poi da segnalare che chi ha versato i contributi a singhiozzo avrà difficoltà a vedere erogata la propria pensione.

La situazione delle donne che hanno sospeso i versamenti dei contributi per maternità non sarà rosea, ma in parole semplici, marrone!


Dove voglio arrivare?

Una proiezione nel 2050: un giovane tra i 25 e 34 anni dipendente che guadagna più di mille euro al mese avrà una pensione minore di quello che guadagnava appena entrato nel mondo del lavoro cioè meno di € 1000 al mese.


Allora cosa si può fare?

O sei un giocatore di poker incallito e hai delle super entrate oltre il tuo lavoro, oppure ti sei sposato un milionario/ milionaria oppure devi:


Informarti su quanto o versato e quanto prenderai domani richiedendo una Simulazione della Pensione attraverso l’ Inp : www.inps.it

Prendere coscienza di quali strumenti sono meglio rispetto ad altri per investire nella propria Pensione

Attivarsi oggi a mettere qualche soldino in un salvadanaio

Ad esempio è utile sapere che investire su un Fondo Pensionistico integrativo e molto più redditizio che investire su Tfr lasciato in azienda.


Perché?

Perché oggi la maggior parte dei lavoratori non resta più nella stessa Azienda per 20 o 30 anni quindi se si riscatta la posizione maturata il trattamento maturato è meno favorevole o redditizio rispetto agli altri strumenti di versamento volontario.


Un esempio tratto dall’articolo apparso sul Corriere della Sera Roberto E. Bagnoli 7 maggio 2012 modifica il 9 maggio 2012 *

*Un versamento totale di 57.800 euro nell'arco di un ventennio (pari a quasi 2.900 l'anno) avrebbe portato a un montante di oltre 102 mila euro se fosse stato investito in un fondo pensione aziendale o di categoria; mentre con la liquidazione tenuta in azienda ci si sarebbe fermati solo a 76 mila euro.


Ora possiamo fare finta di nulla e dire che sarà un problema che risolverai quando potrai.

Caro amico/a, non lo farai!, se non agisci oggi la tua pensione sarà minima e tu avrai deciso di vivere col minimo che lo Stato ti da e che non ti basterà!

Se invece agisci oggi, avrai meno rimpianti domani, e qualche piccolo beneficio fiscale:

Detrazione fiscale interamente deducibile dal reddito Irpef fino ad un massimo di 5164.57

Risparmio fiscale che varia seconda del livello di reddito.


Esempio: Giovanni versa 500 € al mese se ha un aliquota Irpef del 29% il versamento effettivo sarà 355,00

Con un risparmio di € 145,00 euro

Sono deducibili anche i contributi versati dei familiari a carico.

Tito Boeri ha fatto la sua ammissione ai giovani lavoratori sulle pensioni future che non ci basteranno ad arrivare a fine mese, pertanto ora sta a te agire e gli strumenti sono pochi e devi usarli subito.



Per ulteriori Informazioni su quanto sarà la tua pensione e come Integrarla, contattataci.

#Privati

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© 2015 Alessandro Pane

CONSULENTE ASSICURATIVO

iscritto alla sezione E del RUI n° E000029481

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