Consigli pratici per una corretta gestione della pensione



Per rendersi conto di come sia la situazione sulle pensioni oggi, basta leggere alcune testimonianze sparse sul web o riportate sulla carta stampata di persone che hanno ricevuto a casa la famosa Busta Arancione.

La Busta Arancione è la lettera inviata dall'Inps che hanno ricevuto a casa migliaia di italiani lavoratori dipendenti .

Nella busta viene riportata una simulazione della futura pensione di anzianità sulla base dell’attuale modello contributivo.


In un'intervista del Corriere della Sera, Roberta (53 anni) si esprime così sulla sua pensione: «Una miseria, mi vendo la macchina» e chiosa: «E’ certo. Qui dice che io posso andare in pensione nel 2020 con € 1.198 lordi al mese; netti sono meno di € 1.000. Potrei arrivare a € 2.197, sempre lordi, ma devo resistere fino al 2031. Ma quanto vogliono che lavori questi qui? Io ho cominciato che avevo 14 anni, senza contare che la fabbrica chiude e anche volendo, chi mi si prende?».

Giornalista: «Scusi, ma quanto era il suo stipendio?.

Roberta: «Sui 1.400 netti, prima guadagnavo meglio e i contributi li ho sempre pagati. Certo, se penso a mio figlio, non mi posso lamentare!»


Roberta, ha percepito come sia la sua situazione, ma si preoccupa di quella del figlio, giovane ingegnere di ventotto anni. Confrontando le due situazioni, Roberta comprende immediatamente che la sua situazione sia migliore di quella delle generazioni successive.

Roberta è la persona chiave per capire i concetti legati alla pensione:

€ 1.000 di pensione per un cinquantenne, contro i € 1.400 netti dell’ultimo stipendio sono il 40% in meno di entrata; una minor entrata significa cambiare il ''proprio stile di vita”.

I Giovani lavoratori hanno una pensione inferiore al loro primo stipendio e devono imparare ad interessarsi all'integrazione pensionistica privata.


Esaminiamo il caso di un ragazzo nato negli anni '80; ipotizzando sia nato nel 1982, andrà in pensione nel 2052 a 70 anni.

Verserà 36 anni di contributi per avere i requisiti per ricevere la pensione.

Se la sua busta paga è di €1.160.00 al mese netti, la sua pensione attenendoci ai dati attuali è di:

€ 371.00 al mese di entrate rispetto a quanto percepisce oggi.

Un autonomo che percepisce 2000€ netti a 39 anni andrà in pensione con € 1.183,00 e se invece è irregolare nei contributi pensionistici percepirà € 810,00.


L' unica soluzione ad oggi è imparare ad informarsi e ad agire!


Quindi, se sei un lavoratore Autonomo o un Dipendente, mettiti in testa questo:

«La tua Pensione deve essere una tua Responsabilità, non hai scelta, lo Stato non ti aiuterà!»



Se vuoi saperne di più su questo tema contattaci allo 011/6688575 o scrivici a info@assicurazionigaiapane.it.

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© 2015 Alessandro Pane

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